domenica 29 dicembre 2013

chiedo scusa


chiedo scusa
chiedo scusa a coloro che si riterranno offesi da queste parole
a coloro che riterranno necessario alienarmi la loro amicizia di pollice
li saluto
senza rancore
ma chiedo scusa principalmente alle rane di Alessandro Volta
grazie alle quali, loro malgrado, sto scrivendo queste righe
e rifletto, come sempre
sulla viltà
esorcizzata da riti collettivi, religiosi, sociali
da figure scomode
come il boia
il macellaio
l'esecutore di pratiche reiette

mangio carne
lo faccio
cosciente dell'inferno che sottende a questa pratica
me ne assumo la responsabilità
sono umano
fallace
incoerente
e vile
vengo da generazioni di massacratori e sfruttatori
che si perdono nella notte dei tempi
al termine di quella notte c'è mio nonno
contadino e analfabeta
porta a casa doni
cose da mangiare
per bocche e mani festanti
di mia madre bambina
cose morte
animali e vegetali
uccise da lui
che usa strumenti senza un'emozione
lui È uno strumento
esegue

la ricerca è una cosa seria
come il cancro, dicono alcuni
e non ho sufficienti nozioni per addentrarmi in disquisizioni tecniche
mi limito a cercare un limite
evanescente
fugace
tra la foca uccisa a bastonate
il rinoceronte mutilato
il visone intrappolato tra moltitudini di suoi simili
per soddisfare la vanità di qualche idiota
e la pratica della ricerca
colpevole
come lo è l'uomo sapiente sapiente
di volersi imporre
su quello di Neanderthal
sulla terra tutta

non ringrazio dio prima di nutrirmi
non ne ho
non bacio il pane prima di buttarlo, se capita
e capita
non penso ai bambini africani se mia figlia non mangia
penso piuttosto a come sia possibile tendere
tendere al meglio
nella fallibilità
poi mi assolvo
fino alla prossima volta

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