mercoledì 22 maggio 2013

laical - 22 maggio


22 maggio, nasce Giacomo Matteotti

ho appena finito di disegnare un topo improbabile
l'ho disegnato con una penna a scatto
con la ragione sociale di un'azienda che non so
stampata sul lato, all'altezza del gancio da tasca
rotto
una penna mutilata
è il topo dei fumetti
quello che si rivolge agli altri, quelli veri
con incomprensibili suoni
il mio topo sta sotto l'ultima riga del racconto
lo ha scritto Gianni Rodari
in un libro consumato dall'amore
Munari lo ha rifinito con scarabocchi santi
in copertina un disco arancione
evoca un telefono
quello delle favole

non ho un cazzo da fare tutto il giorno
sul letto imparo a leggere
tra paesi con la esse davanti o senza punta
ché la scuola non la frequento
faccio fuori e dentro con l'ospedale
me ne libererò più in là
origlio
ascolto di miracoli dei quali sarei stato destinatario
e mi chiedo fino a che età le bare sono bianche
ora la mia dovrebbe iniziare a virare al legno
chiaro, magari un abete

il topo è finito
mi sembra proprio ben fatto
ora affronto Giacomo di cristallo
ma non so cosa fare
tutta quella trasparenza con la verità dentro
mi inquieta e mi commuove
è un problema che non so risolvere
faccio un punto, uno solo
al centro del bianco che resta dopo il racconto
quel punto è Matteotti

lo noterò decenni in là
dopo avere dichiarato solennemente
che i baffi e gli occhiali
dei quali Margherita ha munito il mio topo
sono proprio proprio belli

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